Di , gemmologo G.G. IGI Antwerp

Quanto vale l’argento 800, oggi: la risposta in numeri

Un chilo di argento 800 vale oggi 1.438 € sulla quotazione di borsa; al grammo sono 1,44 €. Il calcolo dietro questi numeri è lineare: si prende il prezzo dell’argento puro e lo si moltiplica per 0,800, cioè per la quantità di argento fino effettivamente presente nella lega. I valori che vedi qui sopra sono aggiornati in tempo reale e si muovono insieme al mercato.

Vale la pena chiarire subito cosa rappresentano: sono il riferimento di borsa, non la cifra che si riceve vendendo. Tra la quotazione e il prezzo finale c’è la commissione dell’operatore, che nel nostro caso scala con il peso del lotto e viene calcolata davanti al cliente, passaggio per passaggio. Chi vuole seguire l’andamento generale del metallo, con le tabelle per tutte le purezze e il grafico storico, trova tutto sulla pagina della quotazione dell’argento.

Questa pagina invece parla di quello che la quotazione da sola non dice. Perché chi cerca il valore dell’argento 800 quasi mai ha in mano un lingotto: ha un cassetto di posate ereditate, un vassoio del matrimonio dei nonni, un servizio da tè che nessuno usa più. E su quegli oggetti il numero di borsa è solo l’inizio del conto — il resto lo fanno il peso vero, le parti che argento non sono, e qualche sigla che inganna.

Perché l’800 è l’argento delle famiglie italiane

Se apri un cassetto di argenteria in una casa italiana, nella grande maggioranza dei casi troverai il titolo 800: ottocento parti d’argento su mille, il resto rame per dare alla lega la durezza che serve a un oggetto d’uso. È stato per tutto il Novecento il titolo standard dell’argenteria da tavola prodotta in Italia — posate, vassoi, candelieri, centrotavola, servizi da tè e da caffè. Il 925, lo Sterling, domina invece nei gioielli e nell’argenteria di tradizione anglosassone.

Punzone 800 impresso sul gambo di una posata: il marchio del titolo che identifica l'argento 800 massiccio
Il punzone del titolo sul gambo di una posata: 800 significa ottocento parti d’argento su mille.

Il riconoscimento parte dal punzone: un piccolo marchio impresso nel metallo, di solito sul gambo delle posate o sul retro di vassoi e oggetti cavi, con il numero 800 accompagnato dal marchio di fabbrica. È la prima cosa che controlliamo al banco, pezzo per pezzo, e quando il punzone è consumato o dubbio passiamo all’analisi strumentale. Il percorso completo con cui si arriva dal punzone al prezzo — verifica del titolo, pesatura, calcolo spiegato — è descritto nella guida alla valutazione dell’argento usato.

C’è un motivo commerciale per cui l’800 merita una pagina a sé: è il titolo delle eredità. Gli oggetti in 800 arrivano quasi sempre in lotti — un servizio completo, il contenuto di un mobile, l’argenteria di una casa svuotata — e su quei pesi il ragionamento cambia scala: non si parla più di grammi ma di chili.

Dal peso lordo al peso vero: il conto che cambia la cifra

Quanto pesa un servizio di posate da dodici? Dipende da com’è composto. Il servizio “base” quasi mai è rimasto base: negli anni si aggiungevano le posate da pesce, quelle da dolce, i cucchiaini da tè, le posate da insalata, quelle da antipasto. Un servizio completo in argento 800 arriva facilmente a 4-5 chili lordi. Il punto è che una parte di quel peso non è argento: tolte le lame d’acciaio dei coltelli, il metallo che si paga scende in genere a 3-3,5 chili netti.

Posate in argento 800 sulla bilancia: la pesatura del metallo effettivo dopo la verifica del titolo
Sulla bilancia — certificata dalla Camera di Commercio — va solo il metallo che conta: la pesatura arriva dopo la verifica del titolo, non prima.

Questi sono gli ordini di grandezza che vediamo ogni settimana al banco. Non sono standard di fabbrica — ogni servizio ha il suo peso — ma aiutano a farsi un’idea prima ancora di prendere la bilancia:

OggettoArgento effettivo
Coltello piccolo (lama in acciaio)10-15 g di argento nel manico
Coltello grande (lama in acciaio)20-25 g di argento nel manico
Coltello da pescetutto argento: si pesa per intero
Servizio da 12 completo4-5 kg lordi
Lo stesso servizio, tolte le lame3-3,5 kg netti

Moltiplicare il lordo per il prezzo al chilo, quindi, porta quasi sempre a una cifra gonfiata rispetto alla realtà. Chi conosce il proprio servizio e sa distinguere il netto arriva in negozio con aspettative giuste — ed è il cliente con cui si lavora meglio.

I coltelli: la tara che non si vede

Il coltello da tavola in argento 800 è l’oggetto più frainteso di tutta l’argenteria, e vale la pena spiegare com’è fatto dentro. La lama è in acciaio, per ovvie ragioni: l’argento non taglia e non tiene il filo. Il manico è d’argento, ma non è pieno: all’interno c’è un riempimento — pece, resina o gesso a seconda del pezzo — e un’anima di piombo che blocca insieme lama e manico. Quel piombo non è un trucco del fabbricante: senza, la lama uscirebbe dal manico al primo taglio, perché la sola resina non è abbastanza resistente da tenerla ferma.

Coltello in argento 800 sezionato: lama in acciaio e riempimento interno del manico, la tara da scorporare dal peso
Un coltello sezionato: lama in acciaio, riempimento all’interno del manico e piombo a bloccare il tutto. Il peso apparente e l’argento vero sono due numeri diversi.

La conseguenza pratica è che il coltello non si smonta facilmente al banco, e il suo peso sulla bilancia dice poco: un coltello che pesa 80 grammi può contenere 15 grammi d’argento. Sui coltelli piccoli l’argento del manico è in genere sui 10-15 grammi, sui grandi 20-25, con eccezioni verso l’alto nei pezzi più massicci.

C’è un dettaglio che quasi nessuno nota e che invece risolve metà del problema: sui servizi più recenti il fabbricante dichiara il peso dell’argento direttamente sul manico. Una sigla come R 20÷25 g significa che in quel manico ci sono tra i 20 e i 25 grammi di argento. Se il tuo servizio ce l’ha, giri il coltello e la tara è già scritta lì.

Sigla R 20÷25 g incisa sul manico di un coltello in argento 800: indica il peso stimato di argento contenuto nel manico
R 20÷25 g: il peso di argento contenuto nel manico, dichiarato dal fabbricante. Sui servizi recenti la tara è già scritta sul pezzo.

Per il resto, al cliente proponiamo due strade. La prima è il peso forfettario: usando questi riferimenti e quanto riportato sui manici, assegniamo ai coltelli un peso d’argento stimato e li paghiamo su quello, subito. La seconda, per chi vuole il conto al grammo esatto, è far rimuovere e pulire le lame da un laboratorio artigiano vicino alla nostra sede — è un lavoro a pagamento, non lo fa gratis nessuno — e riportarci i manici puliti: a quel punto finiscono sulla bilancia come tutto il resto dell’argento, senza stime.

Hai un servizio con i coltelli e non sai che peso considerare?
Mandami una foto dei manici: ti dico subito se il peso è dichiarato e come lo trattiamo.

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ARG.800 non è argento 800

La tara dei coltelli è un problema che si gestisce. C’è invece un caso in cui il valore, semplicemente, non c’è: i servizi argentati. Capita più spesso di quanto si creda — qualcuno porta un servizio “in argento” custodito per decenni, e la verifica rivela che d’argento c’è solo un rivestimento sottile; sotto, metallo comune, e all’interno dei manici il pieno è di resina.

Posate argentate: sotto il sottile rivestimento di argento il metallo è comune, non è argento 800 massiccio
Sotto la pellicola d’argento c’è metallo comune: la sigla ARG.800 indica argentatura, non il titolo della lega.

Il tranello sta in una sigla: ARG.800. Chi la legge vede quel numero e pensa al titolo, ma il prefisso ARG. cambia tutto il significato — indica un oggetto argentato, dove l’800 non si riferisce alla purezza della lega. Il punzone dell’argento massiccio è un’altra cosa: il numero 800 da solo, in genere dentro un contorno ovale, con accanto il marchio del fabbricante. Tra le due marcature passa la differenza tra un lotto che vale migliaia di euro e uno che non ha valore come metallo, e la delusione di chi lo scopre al banco è comprensibile — meglio saperlo prima di partire da casa. Nel dubbio, una foto della marcatura su WhatsApp basta quasi sempre a togliere il dubbio, e la verifica definitiva la facciamo in sede con l’analisi strumentale.

«Ma sul Sole 24 Ore la quotazione è più alta»

È una frase che al banco sentiamo spesso, e la risposta sta in due dettagli. Il primo: la quotazione pubblicata sui quotidiani finanziari si riferisce all’argento puro, il 999, ed è il fixing del giorno precedente — un dato ufficiale ma fermo a ieri. Il secondo: il tuo servizio non è 999, è 800, e la differenza di titolo va applicata al prezzo. Noi mostriamo la quotazione attuale, aggiornata in tempo reale, e già calcolata sulla purezza giusta — nel caso dell’argenteria, l’800 che vedi in cima a questa pagina. Da quel riferimento si arriva al prezzo di acquisto applicando la nostra commissione, che scala con il peso del lotto: il conto viene fatto per esteso davanti al cliente, e il prezzo comunicato è netto, senza voci che compaiono alla fine.

La parola di Valerio

«In oltre quindici anni di lotti grossi ne ho visti parecchi, soprattutto da argentieri o dai loro eredi. Il più grande che ricordo è quello di un fabbricante in pensione: arrivò in negozio con più di 60 chili di argento. Per controllarlo tutto — pezzo per pezzo, titolo per titolo — ci volle più di un’ora e mezza. E questo era prima che il prezzo dell’argento esplodesse come adesso: uscì comunque con oltre 50.000 euro. È il motivo per cui su questi pesi il controllo serio non è un dettaglio: al chilo, ogni grammo di tara conteggiato male diventa una cifra.»

OroLive è in Via Acciaioli 4, a Roma, a due passi da Castel Sant’Angelo — lun-ven 9:00-13:00 e 14:00-19:00. I pagamenti fino a 499 € avvengono in contanti; oltre quella soglia con bonifico o assegno circolare su appuntamento, come prevede la legge. Per chi arriva con lotti importanti il consiglio è di avvisare prima: il controllo pezzo per pezzo richiede tempo, e organizzarsi conviene a entrambi — su come si svolge in pratica la vendita di un servizio o di un’eredità ho scritto una guida a parte, vendere argenteria e posate usate. La pagina del servizio di acquisto è compro argento.

Vuoi sapere quanto vale il tuo argento 800, oggi?
Peso indicativo e qualche foto: ti rispondo con una valutazione realistica, senza impegno.

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Le domande che ci fate al telefono

Quanto mi date per l’argento 800 al grammo?

Il riferimento è il valore in cima a questa pagina — 1,44 € al grammo, aggiornato in tempo reale — da cui si arriva al prezzo di acquisto applicando la nostra commissione, che scala con il peso del lotto. Il calcolo viene fatto per esteso davanti a te e il prezzo comunicato è quello netto.

Ho ereditato un servizio da dodici: più o meno quanto può valere?

Dipende da com’è composto: un servizio completo pesa in genere 4-5 chili lordi, che tolte le lame d’acciaio dei coltelli diventano 3-3,5 chili di argento effettivo. Su quel peso netto si applica il valore al chilo del giorno. Il modo più rapido per una stima è mandarci peso e qualche foto su WhatsApp.

I coltelli con la lama d’acciaio li ritirate o li devo scartare?

Li ritiriamo. L’argento sta nel manico — in genere 10-15 grammi sui coltelli piccoli, 20-25 sui grandi, a volte di più — e proponiamo due opzioni: un peso forfettario basato su questi riferimenti e su quanto eventualmente dichiarato sul manico, oppure la rimozione delle lame presso un laboratorio artigiano (a pagamento), dopo la quale i manici puliti vengono pesati come il resto dell’argento.

Sul manico c’è scritto ARG.800: è argento?

No: la sigla ARG.800 indica un oggetto argentato, cioè rivestito da un sottile strato d’argento su metallo comune, e come metallo non ha valore di recupero. L’argento massiccio porta il punzone del titolo — il numero 800, in genere in un contorno ovale — insieme al marchio del fabbricante. Nel dubbio, una foto della marcatura basta quasi sempre per dirtelo.

Sul Sole 24 Ore la quotazione è diversa da quella che vedo qui: perché?

Quella pubblicata sui quotidiani è la quotazione dell’argento puro 999 al fixing del giorno precedente. Qui trovi il valore aggiornato in tempo reale e già calcolato sul titolo 800, che è quello dell’argenteria: sono due numeri che misurano cose diverse, ed è normale che non coincidano.

Pagate in contanti?

Sì, fino al limite di legge di 499 €. Per importi superiori — frequenti sull’argenteria, dove i pesi si misurano in chili — il pagamento avviene con bonifico o assegno circolare su appuntamento, in Via Acciaioli 4 a Roma.

Posso avere una valutazione senza venire in negozio?

Sì: mandaci su WhatsApp il peso indicativo e qualche foto degli oggetti, comprese le marcature sui manici. Ti rispondiamo con una stima realistica basata sulla quotazione del momento, senza impegno; la valutazione definitiva si fa in sede, dopo verifica del titolo e pesatura del metallo effettivo.