le rego­le fon­da­men­ta­li per sta­bi­li­re il valo­re di un gio­iel­lo fir­ma­to:
vale­rio sal­ta­ri

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On 30 mag­gio 2017
Last modi­fied:23 mag­gio 2018

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in que­sto arti­co­lo par­lo del­le tre rego­le FONDAMENTALI per sta­bi­li­re il valo­re di un gio­iel­lo fir­ma­to. Cono­scer­le ti aiu­te­rà a fare chia­rez­za ed ad evi­ta­re quei com­pro oro che non rico­no­sco­no il valo­re del­le pie­tre pre­zio­se e del­le fir­me.

Stabilire il valore di un gioiello firmato: le tre regole FONDAMENTALI.

I gio­iel­li che pos­se­dia­mo sono diver­si fra loro. Abbia­mo dei moni­li in oro 18kt di poco peso che usia­mo tut­ti i gior­ni,  abbia­mo gran­di anel­li del non­no, mol­to pesan­ti in oro mas­sic­cio. Abbia­mo la paru­re del matri­mo­nio ric­chis­si­ma di pie­tre pre­zio­se e la bel­la e sem­pli­ce col­la­na di per­le.

Ognu­no di noi sa rico­no­sce­re e può far­si un’idea gene­ri­ca del valo­re che han­no i pro­pri gio­iel­li: sap­pia­mo bene che una cate­ni­na d’oro ha un valo­re mol­to bas­so rispet­to a un anel­lo tri­lo­gy.

Tro­va­re un com­pro oro che ten­ga con­to di que­ste dif­fe­ren­ze di valo­re è mol­to impor­tan­te. E vi spie­go per­ché.

Quo­ti­dia­na­men­te, nel mio nego­zio, valu­to ed acqui­sto mol­ti pre­zio­si. Un inve­sti­men­to di sva­ria­te miglia­ia di euro al mese.  E pos­so dire, con orgo­glio, di aver accu­mu­la­to negli anni, una gran­de espe­rien­za nel­la valu­ta­zio­ne.

Quan­do, infat­ti, mi vie­ne pro­po­sta la ven­di­ta di un gio­iel­lo e devo sta­bi­lir­ne il valo­re, ten­go con­to non solo del­le carat­te­ri­sti­che fis­se (la cara­tu­ra, il peso, il valo­re dell’oro in quel pre­ci­so momen­to, la pre­sen­za di pie­tre pre­zio­se), ma valu­to mol­te, mol­tis­si­me altre carat­te­ri­sti­che per­ché è in base a que­ste che il valo­re può aumen­ta­re o dimi­nui­re.
Pur­trop­po NON tut­ti i Com­pro Oro pos­so­no fare lo stes­so: la mag­gior par­te si occu­pa di acqui­sta­re oro desti­na­to alla fusio­ne e non sa o non può valu­ta­re il valo­re dei gio­iel­li pre­zio­si.

È vero, buo­na par­te dell’oro che acqui­sto come Com­pro Oro è oro sem­pli­ce desti­na­to alla fusio­ne ed ha valo­re e costo in base al peso ed alla cara­tu­ra. Esem­pio pra­ti­co: un clien­te mi ven­de un brac­cia­le di 10gr in oro 18kt — oggi quell’oro vale in bor­sa qua­si 27€ — appli­co le com­mis­sio­ni – il clien­te esce dal Com­pro Oro con cir­ca 255€ — io por­te­rò il brac­cia­le a fon­de­re.

Ma come si com­por­ta­no i com­mer­cian­ti NON SPECIALIZZATI davan­ti a un gio­iel­lo fir­ma­to? Allo stes­so modo dell’oro “da squa­glio”. Pra­ti­ca­men­te ven­go­no paga­ti per il loro valo­re dell’oro e poi man­da­ti alla fusio­ne, spes­so dopo aver smon­ta­to le pie­tre pre­zio­se, sen­za valu­tar­le.

Ma con i gioielli, specie se firmati, è sbagliato usare questo metodo.

Quan­do deci­di di ven­de­re il tuo gio­iel­lo, devi aspet­tar­ti una valu­ta­zio­ne diver­sa da quel­la che vie­ne fat­ta per l’oro sem­pli­ce. Ma atten­zio­ne! Que­sta rego­la non vale per tut­ti i gio­iel­li!

E qui entra in gio­co l’esperienza a cui accen­na­vo pri­ma. Un’esperienza che non è fat­ta solo del­la cono­scen­za del valo­re dei pre­zio­si, ma soprat­tut­to del­la cono­scen­za del mer­ca­to dei pre­zio­si. Ricor­da­te que­sta fra­se, per­ché vi sarà mol­to uti­le in segui­to.

Quan­do acqui­sto un gio­iel­lo, fac­cio un inve­sti­men­to: Acqui­sto per poi riven­de­re.

È per que­sto che ho fat­to nasce­re una gio­iel­le­ria spe­cia­liz­za­ta nel­la riven­di­ta di gio­iel­li fir­ma­ti.

Oro­li­ve è, ad oggi, una del­le poche real­tà a Roma (e in Ita­lia) che rico­no­sce il valo­re dei gio­iel­li pre­zio­si, pagan­do l’aggiunta del­la fir­ma, del­le pie­tre pre­zio­se, del­lo sta­to tota­le.

Perche se devi vendere gioielli Bulgari devi ASSOLUTAMENTE scegliere Orolive?

 

Le rego­le per valu­ta­re un pre­zio­so sono varie e dipen­do­no prin­ci­pal­men­te dal tipo di gio­iel­lo che il clien­te mi por­ta in nego­zio. Di segui­to descri­ve­rò tre rego­le che rispon­do­no alla doman­da:

valu­ta­re il mio gio­iel­lo fir­ma­to: come?”

In real­tà, lo so, la vera doman­da per cui stai leg­gen­do que­sto arti­co­lo è: “QUANTO ver­rà valu­ta­to il mio gio­iel­lo fir­ma­to?”. Beh, ovvia­men­te non sarà né que­sto arti­co­lo né tut­to inter­net a dar­ti rispo­sta -per­ché ci sono gio­iel­li e GIOIELLI-, ma gra­zie alle tre sem­pli­ci rego­le che elen­co, potrai capi­re (dav­ve­ro):

  1. se chie­de­re una valu­ta­zio­ne;
  2. per­ché ti ver­rà fat­ta pro­prio quel­la valu­ta­zio­ne e in base a qua­li cri­te­ri;
  3. se atten­der­ti una valu­ta­zio­ne alta o no.

La RIVENDIBILITÀ del gioiello

È la pri­ma rego­la del mio mestie­re ed è una rego­la che vale per tut­ti i tipi di gio­iel­li, non solo per quel­li fir­ma­ti.

Che cosa vuol dire “riven­di­bi­li­tà”? Si trat­ta del­la capa­ci­tà del gio­iel­lo di esse­re com­mer­cial­men­te inte­res­san­te. Cioè di esse­re attraen­te per il mer­ca­to del momen­to, per i miei clien­ti, di sod­di­sfa­re i loro gusti, di esau­di­re i desi­de­ri attua­li.

In paro­le pove­re di esse­re riven­du­to. Più alta è la riven­di­bi­li­tà, più alta sarà la pro­ba­bi­li­tà che quel gio­iel­lo ven­ga acqui­sta­to.

In base a que­sta rego­la, la pri­ma doman­da che mi pon­go davan­ti a un gio­iel­lo, per sta­bi­lir­ne il suo valo­re, è:

È una ven­di­ta faci­le? Quan­to tem­po impie­ghe­rò a ven­der­lo?”.

E per rispon­de­re a que­sta doman­da cer­che­rò in quel gio­iel­lo le carat­te­ri­sti­che com­mer­cial­men­te inte­res­san­ti, che solo io, il com­mer­cian­te, cono­sco e pos­so sta­bi­li­re, in base alla cono­scen­za del mer­ca­to dei pre­zio­si di cui ti dice­vo pri­ma.

La FIRMA del gioiello

È una rego­la mol­to sem­pli­ce: i clien­ti desi­de­ra­no e acqui­sta­no gio­iel­li di mar­che famo­se. Le gran­di mai­son di pre­zio­si spen­do­no milio­ni in pub­bli­ci­tà e i risul­ta­ti si vedo­no!

Pos­se­de­re un gio­iel­lo di mar­ca vuol dire, spes­so, pos­se­de­re uno sta­tus e que­sto è quel­lo che il clien­te vuo­le mostra­re indos­san­do quel gio­iel­lo.
Moti­vo per cui, un gio­iel­lo fir­ma­to ha anche il valo­re aggiun­to del­la pro­pria fir­ma, valo­re che si va a som­ma­re a quel­lo del­la riven­di­bi­li­tà del pun­to sopra.

In gio­iel­le­ria acca­de, infat­ti, che di due pre­zio­si mol­to simi­li per model­lo, for­ma e colo­ri, quel­lo ad esse­re ven­du­to più facil­men­te sia quel­lo fir­ma­to, anche gra­zie ai prez­zi van­tag­gio­si che pro­pon­go.

differenze di rivendibilità tra gioielli firmati e non
A pari­ta di carat­te­ri­sti­che, un gio­iel­lo fir­ma­to (a sini­stra) è più riven­di­bi­le di uno non fir­ma­to (a destra)

 

Ma atten­zio­ne! Que­sto non signi­fi­ca che la gio­iel­le­ria non fir­ma­ta non sia com­mer­cial­men­te inte­res­san­te: anel­li tri­lo­gy e soli­ta­ri con pie­tre pre­zio­se, orec­chi­ni e brac­cia­li ten­nis con dia­man­ti e/o pie­tre pre­zio­se ven­go­no li acqui­sto ugual­men­te. Quin­di, quan­do si trat­ta di model­li moder­ni o di ever­green di sti­le, può esse­re fat­ta una valu­ta­zio­ne secon­do gli stes­si cri­te­ri dei gio­iel­li fir­ma­ti -meno il valo­re del­la fir­ma, ovvia­men­te!-.

Il RAPPORTO MATERIALI/PREZZO del gioiello

La ter­za è una rego­la col­le­ga­ta alla pre­ce­den­te, poi­ché spes­so è vali­da per i gio­iel­li fir­ma­ti.
Acca­de che alcu­ni gio­iel­li di mai­son impor­tan­ti abbia­no un valo­re di listi­no mol­to alto, ma un valo­re dei mate­ria­li che lo costi­tui­sco­no mol­to bas­so.

Sto pen­san­do ad anel­li o col­la­ne, ad esem­pio,  che han­no un prez­zo di listi­no di sva­ria­te miglia­ia di euro, ma che in real­tà, se con­si­de­ras­si­mo solo il valo­re dei mate­ria­li con sui sono com­po­sti, non supe­re­rem­mo qual­che cen­ti­na­io di euro.

La dif­fe­ren­za di valo­re è così alta per­ché, in paro­le pove­re, si paga la fir­ma. Lo sta­tus che rap­pre­sen­ta­no, come accen­na­vo pri­ma.

Si trat­ta di gio­iel­li com­mer­cial­men­te per­fet­ti -han­no le due carat­te­ri­sti­che che ho elen­ca­to per pri­me-, ma che in real­tà, spe­cie per quel­li con un prez­zo del nuo­vo mol­to alto,  sono dif­fi­ci­lis­si­mi da riven­de­re, per­lo­me­no in tem­pi bre­vi.

I gio­iel­li mol­to costo­si  sono dif­fi­cil­men­te ven­di­bi­li anche dai clien­ti stes­si: maga­ri si vie­ne in nego­zio spe­ran­do di otte­ne­re una valu­ta­zio­ne simi­le al valo­re di acqui­sto del gio­iel­lo nuo­vo, ma que­sta è una vera e pro­pria uto­pia. Per me è mol­to più pro­fit­te­vo­le com­pra­re 5 gio­iel­li più eco­no­mi­ci ma facil­men­te riven­di­bi­li rispet­to ad un solo gio­iel­lo mol­to più costo­so.

Per con­clu­de­re, ora che cono­sci le rego­le del­la riven­di­bi­li­tà, del­la fir­ma e del rap­por­to materiali/prezzo, se stai pen­san­do di ven­de­re un gio­iel­lo fir­ma­to, rivol­gi­ti esclu­si­va­men­te a chi si è spe­cia­liz­za­to nell’acquisto di gio­iel­li (e non solo di oro): vie­ni a far­lo valu­ta­re da Oro­li­ve, in via degli Accia­io­li, 4, a Roma oppu­re con­tat­ta­ci usan­do il modu­lo sot­to­stan­te. Saprai esat­ta­men­te come e per­ché il tuo gio­iel­lo avrà una valu­ta­zio­ne fat­ta su misu­ra.

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